🔍 La fine degli hashtag su Mastodon e l'evoluzione verso i gruppi lemmy
Con l’ultima versione si #Mastodon, su browser, cliccando su un hashtag da browser non si accede più alla pagina dedicata: il sistema ora propone solo un filtro che limita ai post dell’utente che lo ha utilizzato oppure come seconda scelta alla pagina completa con tutti gli interventi del #fediverso.
Perché?
Troppe persone abusano e spammano hashtag per ottenere visibilità ovunque: una vera enshittification di mastodon che sfruttavano il sistema senza algoritmi.
L’impossibilità di filtrare per lingua rende molti hashtag un caos ingestibile ma si è scelto di poterli filtrare solo per utente
Gli hashtag su Mastodon stanno diventando sempre meno utilizzabili: sono pesantemente monopolizzati da pochi gruppi, soprattutto in lingua inglese, privi di localizzazione. Questo limita fortemente la loro funzionalità in contesti linguistici diversi.
Nelle piccole istanze, le pagine hashtag sono spesso quasi vuote o inesistenti. Questo succede perché tali server non federano su larga scala e hanno poca esposizione: se pochi utenti usano e seguono un tag, non emergono risultati rilevanti. Di conseguenza, molti hashtag finiscono nel vuoto, perdendo ogni utilità.
In sintesi: i tag diventano contenitori vuoti, incapaci di aggregare contenuti coerenti, soprattutto su istanze minori, creando un’esperienza disfunzionale.
📉 Problemi principali identificati
Monopolio dei pochi: pochi server anglofoni saturano gli hashtag, lasciando poco spazio a voci locali o linguisticamente diverse.
Mastodon offre solo una ricerca full-text parziale: i risultati mostrati si limitano alle istanze con la ricerca attivata e solo per gli utenti che hanno attivato l'inclusione nella ricerca che di default è disattivata.
Scarsa federazione: le piccole comunità rimangono isolate e incapaci di far emergere contenuti attraverso hashtag.
Scarsa discoverability: Se gli hashtag diventano inutilizzabili o marginali, il fediverso rimane senza la possibilità di avere temi da seguire.
💡 Analisi dei rischi e conseguenze
Perdita di visibilità tematica
Senza una pagina hashtag funzionante, post interessanti rischiano di rimanere sepolti dal rumore i fondo.
Depotenziamento delle istanze minori
Senza hashtag usabili, le piccole community faticano a costruire audience e rilevanza.
Deriva dell'hashtag individuale
Con il filtro hashtag per utente, ogni post diventa un’occasione per l'autopromozione individuale, e l’hashtag smette di essere un aggregatore utile.
🛠️ Soluzione: gruppi tematici sul fediverso o hashtag d'istanza
Il futuro non sono gli hashtag generici, ma i gruppi tematici e gli hashtag d'istanza:
#Lemmy dimostra che le community organizzate in gruppi (tematici) permettono:
contenuti pertinenti
moderazione attiva
crescita organizzata e senza spam
ogni post raggiunge davvero chi è interessato
la moderazione mantiene la qualità alta
si evita la saturazione e l’enshittification degli hashtag
È inoltre fondamentale promuovere hashtag locali o linguisticamente specifici per rafforzare la coesione interna all’istanza, come suggerisce l’articolo di Chris Messina su Medium. Questo può restituire utilità al hashtag anche in ambienti ristretti.
Su mastodon.uno da anni si usano hashtag personalizzati per istanza, semplicemente aggiungendo una parte del nome dell’istanza all’hashtag.
È così che sono nati tag come #Uno, collegati rispettivamente alle loro community locali.
Grazie a Mastodon, è possibile seguire gli argomenti che ci interessano a livello locale, ad esempio visitando la pagina dell’hashtag #Uno.
In questo modo si possono ricevere solo i messaggi a tema, evitando di essere sommersi da contenuti non rilevanti provenienti da tutto il Fediverso:
#CoseBelle - celebriamo la bellezza
#MastodonUno - discussioni e comunicazioni sull'istanza italiana Mastodon.uno
#M1Tutorial - le guide per usare al meglio Mastodon.uno
#UnoRadio - La “radio” di Mastodon Uno dove ascoltare la musica condivisa.
#UnoAiuto - per cercare aiuto o aiutare qualcuno in difficoltà
#UnoSondaggio - tutti i sondaggi in corso su mastodon.uno
#UnoRegalo - il posto dove gli oggetti che abbiamo in casa possono avere una nuova vita per favorire
#UnoOrto - Foto e consigli per il proprio orto.
#UnoAmbiente - Articoli sulla crisi ambientale
#UnoCalcio - magazine sul calcio dell'istana mastodon uno
#UnoChef - ricette e piatti preparati dagli utenti di Mastodon Uno
#UnoCinema - recensioni, anteprimi, opinioni e analisi dei Film
#UnoLibri - Consigli e recensioni di libri e scrittori
#UnoLinux - Notizie utili dal mondo GNU/Linux
#UnoSalute - Avvertenze e consigli per la propria salute
#UnoScienza - articoli ed interventi di divulgazione scientifica
#UnoScuola - Messaggi degli insegnanti di mastodon
#UnoTech - notizie tecnologiche dagli utenti di mastodon.uno
✅ Perché usare tag locali
Beneficio
Descrizione
🌐 Maggiore rilevanza
I post appaiono in tag più rilevanti anche su piccole istanze
🗣️ Visibilità mirata
Si raggiungono comunità linguistiche o tematiche reali
📌 Coesione interna
Si costruisce un flusso di contenuti tematizzato
🤝 Collaborazione estesa
Ogni persona dell'istanza conta, si valorizza l’uso dei tag
🚀 Vantaggi di lemmy e Diggita
Beneficio
Descrizione
🎯 Targeting reale
Ogni messaggio arriva a utenti realmente interessati
🔐 Controllo e qualità
I Moderatori possono prevenire spam e abusi
🌐 Federazione attiva
I gruppi su Diggita/Lemmy raggiungono istanze diverse in modo diretto
📈 Crescita sostenibile
Le community crescono per interesse e non per rumorosità
✅ Cosa puoi fare ora
Abbandona l’uso compulsivo di hashtag su Mastodon 🛑
Usa ancora hashtag per il tagging, ma non contare sulla scoperta tramite browser.
Aggiungi i tuoi post su mastodon nei gruppi Diggita: basta taggare il gruppo, ad es: @linux@diggita.com.
Fai attivismo guidato, non rumore
Condividere in comunità tematizzate crea conversazioni più strutturate, migliora le discussioni e le connessioni.
🌟 In sintesi
Gli hashtag su Mastodon stanno perdendo efficacia per via della sovrautilizzazione da parte di pochi grandi server e della debole federazione tra istanze minori. Chiunque pubblichi da piccole istanze rischia che i tag cadano nel vuoto.
La soluzione? Promuovere hashtag locali, stimolare la cooperazione rilanciando i contenuti nei gruppi tematici federati, come quelli nati su Diggita/Lemmy.